Allargare una famiglia è entusiasmante e consente di realizzare ancora più concretamente il progetto comune e duraturo della coppia, ma porta anche numerosi cambiamenti e difficoltà: si modificano le abitudini, nascono preoccupazioni, complicazioni nella gestione dei figli, della casa, delle relazioni sociali.
La nascita del secondo figlio è una scelta importante e apporta delle modifiche sostanziali rispetto al già nuovo equilibrio raggiunto con la nascita del primogenito. Nella mente dei genitori si verificano pensieri nuovi e ragionevoli dubbi: la differenza di comportamento con i due figli, le emozioni che susciteranno in loro, i ritmi differenti, le nuove possibili gelosie. Anche nel fratello maggiore si noteranno cambiamenti, come l'attenzione non più univoca, che possono portare a vere e proprie regressioni. La nuova identità del bambino, della coppia e della famiglia deve venir fuori piano piano.
Come si riorganizza il sistema familiare?
Moltissimi sono i cambiamenti che una neomamma deve affrontare. Può capitare che si senta sopraffatta da tutte queste novità, tanto da sperimentare un abbassamento del tono dell'umore, sintomi ansiosi e un aumento dello stress percepito. La cura, l'ascolto e la tutela del benessere psico-fisico della madre sono condizione imprescindibile per garantire lo sviluppo sano del bambino: è fondamentale che si prenda cura di se stessa, che riesca a ritagliarsi i propri spazi e, quando serve, a delegare.
Il pilastro dell'intera famiglia è la coppia: non dimenticatevi di prendervene cura, perché è il modello di amore e comunicazione a cui si ispireranno i vostri figli.
Che differenza c'è tra il primo e il secondo figlio?
Con il secondo figlio c'è l'esperienza di chi ha già vissuto per la prima volta qualcosa, quindi ha passato la fase della novità e della preoccupazione di non sentirsi all'altezza; ci troviamo di fronte a una famiglia che ha già preso un assetto di "dare spazio all'altro". Ciò che varia è la modalità di fronteggiare un nuovo arrivo: flessibilità e organizzazione sono fondamentali per far fronte a nuove relazioni, interazioni e gelosie.
Come e quando comunicarlo al primogenito?
Quando il primogenito è piccolo (fino a 3 anni), è consigliabile comunicarglielo una volta che la gravidanza è abbastanza evidente, con espressioni di gioia e messaggi positivi. Quando è più grande, è utile organizzare un momento speciale per comunicare la bella notizia, mettendo in risalto il ruolo importante che avrà come fratello maggiore: lui ha aperto la strada e con il nuovo arrivo non verrà privato di nulla, anzi avrà l'opportunità di fare nuove esperienze.
Come far sì che non soffra di gelosia?
È assolutamente normale che ci sia disorientamento e curiosità: bisogna prevenire e rispondere con coerenza, aiutando i bambini a verbalizzare le emozioni provate. Con un bambino sotto i 3-4 anni può essere utile che la mamma dedichi un momento solo a lui, tra la lettura di un libro, una coccola o raccontando cosa è successo in sua assenza. Spesso i bambini non sono gelosi: hanno semplicemente bisogno di abituarsi alla novità in famiglia.
Riassumendo
- Accogli le emozioni e i pensieri di tutti
- Rispetta i tempi del singolo: ognuno ha il proprio tempo per accettare i cambiamenti
- Prenditi cura di te, della coppia e dei figli anche singolarmente
- Comunica in modo chiaro, sincero e positivo la gravidanza
- Evita di far coincidere importanti cambiamenti con l'arrivo del fratellino
- I figli non sono uguali: hanno abitudini, bisogni e temperamenti diversi
- Previeni disorientamento e curiosità, preparando il primogenito ai nuovi cambiamenti