È il momento di rinascere! Lasciati alle spalle l'inverno e i suoi grigiori, ma anche tutto ciò che ti appesantisce, ti opprime e non ti fa sentire libera.
Marzo fa rima con primavera e la stagione più dolce si accompagna sempre a un naturale desiderio di rinascita. Le giornate si allungano, il sole ci scalda e sentiamo l'esigenza di spogliarci non solo degli indumenti pesanti e invernali, ma anche di tutto ciò che ci opprime e ci soffoca. È il momento giusto per guardarci dentro e scegliere cosa possiamo lasciare indietro senza rimpianti, come le situazioni faticose, le persone negative e tutte le condizioni che generano in noi emozioni che potremmo considerare inutili, superflue.
Ma a ben guardare, esistono davvero emozioni del tutto superflue?
"In realtà tutte le emozioni sono utili e arrivano per dirci qualcosa. Accantonare un'emozione significa non darle importanza e non accogliere il messaggio che vuole inviarci, e ciò inevitabilmente ci si ritorcerà contro. È fondamentale comprendere come ci sentiamo e accettarlo, senza giudizio, per poterlo poi affrontare e passare oltre."
Non ci sono emozioni negative, ci sono forse solo emozioni scomode, ma solo attraverso il loro ascolto possiamo reagire di conseguenza e modificare il nostro vissuto. Bisogna imparare ad ascoltarsi, a capire come cambia il nostro corpo con quella emozione, dove la percepiamo e come generalmente ci fa rispondere in modo automatico. Quello che possiamo fare per non sentirci sopraffatti è imparare a re-agire agli eventi e alle emozioni che proviamo, interrompendo i circoli viziosi e gli automatismi, implementando lo stato di auto-consapevolezza.
Parola d'ordine: alleggerire!
Ciò che riteniamo ci appesantisca dipende solo dalla nostra percezione e spesso risulta diverso da persona a persona. Tenere il superfluo, in generale, crea caos, disordine, confusione: dimentichiamo quello che abbiamo, non ci godiamo tutto, lasciamo marcire le cose dove sono e non diamo importanza a nulla.
La parola d'ordine è alleggerire: eliminare ciò che riteniamo inutile, che non ci serve più, valutare gli spazi interni ed esterni senza ingolfarli di cose superflue. Così dobbiamo fare con la nostra mente: fare spazio ci permette di far fluire nuove energie, e solo agendo in tal modo possiamo impiegarle per altri scopi e priorità.
Per non parlare di ciò che è addirittura dannoso. Spesso ci ritroviamo in compagnia di quelli che chiamiamo "vampiri energetici": persone che ci rubano energia vitale, intrappolandoci nei loro schemi. Bisogna circondarsi di persone che permettano un ricambio energetico, che ci tengano vivi e ci consentano di rinnovarci — noi siamo il riflesso delle 5 persone che maggiormente frequentiamo, quindi cerchiamo di scegliere il meglio.
Mantenere il benessere ritrovato
Un primo passo per iniziare è dividere le categorie da sistemare e organizzare, ricordando che è importante sistemare sia gli spazi che ci circondano che quelli della nostra mente: il lavoro, la casa, le amicizie, gli amori, gli hobby. Successivamente, categoria per categoria, individuiamo le cose che ci fanno stare bene e quelle che ci fanno stare male; per queste ultime cerchiamo di identificare che emozioni suscitano e, se possiamo, sistemiamole, deleghiamole o eliminiamole dalla nostra vita.
Se l'operazione di "pulizia e ripristino" è relativamente facile, più difficile sarà invece mantenere nel tempo il nuovo stato di benessere raggiunto. È importante ascoltare anche chi ci sta accanto, cercare di mettersi in discussione e imparare a conoscere noi stessi e le nostre emozioni. Rispetta i tuoi ritmi e sii gentile con te stesso: ci hai messo anni per accumulare tutto ciò, serve tempo, impegno e obiettivi chiari e raggiungibili.
Cinque consigli della psicologa per riconquistare serenità
- Rispetta te, le tue emozioni e i tuoi tempi
- Accogli ogni emozione, perché ha un messaggio che vuole recapitarti
- Scegli le persone nella tua vita: siamo il riflesso migliore delle 5 persone più vicine a noi
- Elimina, delega o sistema ciò che ti fa stare male
- Alleggerisci gli spazi interni ed esterni