Perché fare un corso mamma-bimbo?

Aggiornamento: 11 ago

Moltissimi sono i cambiamenti che una neomamma deve necessariamente affrontare. Può capitare che spesso si senta sopraffatta da tutti questi cambiamenti tanto da sperimentare un abbassamento del tono dell’umore, la comparsa di sintomi ansiosi e un aumento nei livelli di stress percepito, tutti fattori che potrebbero incrementare il rischio di difficoltà emotive o di autoregolazione durante i primi due anni di vita del bambino. L’attuale panorama scientifico e sanitario sostiene che la cura, l’ascolto e la tutela del benessere psico-fisico della madre sono diventati condizione imprescindibile per garantire lo sviluppo sano e armonico del bambino.

1) Recuperare senza stress la forma pregravidanza

  1. Respirazione

In gravidanza diventa toracica a scapito di quella diaframmatica, influendo anche sull’equilibrio e sulla coordinazione.

  1. Postura

Con la gravidanza il corpo si modifica in funzione della vita che ospita; a risentirne è proprio la postura. Il corso mira al mantenimento di una corretta postura lavorando per ricreare l’equilibrio mutato.

  1. Tono muscolare e pavimento pelvico

2) Abituarsi ad uscire con regolarità e condividere con le altre mamme questa fase

  1. Socializzazione

Un corso, uno spazio pensato per le mamme, con le mamme, dalle mamme; un’occasione per socializzare ed instaurare nuove amicizie, per condividere aspettative, pensieri ed emozioni legate alla maternità. In questo modo potranno trovarsi, ascoltarsi, supportarsi e, allo stesso tempo, soddisfare i loro bisogni e il loro essere donna.

  1. Organizzazione pratica dello stile di vita

Una neomamma deve sempre fare i conti con cambiamenti quotidiani che via via la allontanano dalla routine quotidiana: interruzione del lavoro, le amicizie che continuano ad avere ritmi e orari ora insostenibili, le notti insonni, varie difficoltà che la possono costringere a casa. Tutto questo genera un senso di solitudine e una chiusura sempre maggiore. Introdurre nella quotidianità nuove e piccole abitudini aiutano nell’evitare l’isolamento.

3) Conoscere meglio il proprio bambino

  1. Massaggio al bimbo

Il massaggio infantile ha origini americane, con Vimala McClure, la quale, in seguito ad un suo viaggio in India, ha appreso il loro tradizionale massaggio del bambino.

Uno strumento efficace per rafforzare la relazione genitore-figlio. Si tratta di affinare un’attitudine naturale, cioè quella di comunicare in modo profondo con il proprio bambino.

L’evidenza clinica e le recenti ricerche confermano l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

BENEFICI:

  1. Stimolazione: il massaggio facilita nel bambino la conoscenza del proprio schema corporeo, lo aiuta a correggere la sua posizione (distendendo i muscoli e migliorando la coordinazione), migliora l’integrazione sensoriale e implementa le connessioni neuronali. I benefici sono a livello circolatorio, digerente, ormonale, immunitario e respiratorio.

  2. Sollievo: una pratica costante può avere effetti benefici sui dolori della crescita, sulla tensione muscolare e su fastidi dovuti alla dentizione. Alcune sequenze, inoltre, sono mirate al sollievo dei disagi dovuti a coliche gassose o stipsi.

  3. Rilassamento: oltre al rilassamento muscolare, elementi specifici del massaggio (frequenza, movimenti ritmici, ritualità) facilitano l’acquisizione del ritmo sonno-veglia, aiutando il bambino a scaricare le tensioni accumulate per l’eccessiva stimolazione. Durante il massaggio aumenta la produzione di ormoni come le endorfine, l’ossitocina e la prolattina, e un conseguente abbassamento dei livelli di ACTH, cortisolo e norepinefrina (ormoni dello stress).

  4. Interazione: il massaggio utilizza canali sensoriali e modalità di comunicazioni tipiche dei processi di attaccamento e facilita lo scambio di messaggi affettivi (verbali e non verbali), facendo sentire il bambino sostenuto, amato ed ascoltato; allo stesso tempo implementa nei genitori la capacità di sentirsi competenti che, attraverso l’osservazione e l’attenzione, aiuta a riconoscere i segnali inviati dal piccolo.

  5. Sintonizzazione emotiva. Il ruolo dei genitori durante il massaggio è fondamentale: non sono solamente coloro che effettuano il massaggio, ma hanno anche la funzione di specchio per il bambino. Per raggiungere un buon livello di rilassamento e concentrazione, è importante che un genitore sia in grado di decifrare i messaggi che in quel momento invia, facendo attenzione ai tratti del viso, al modo di respirare, a quando e se trattiene il fiato.

Questa pratica è un’opportunità per il genitore di prendersi cura di se’ e al tempo stesso dei propri figli, instaurando un rapporto di conoscenza profonda, implementando le capacità genitoriali, la fiducia e la sicurezza.

Nazzari S., Fearon P., Rice F., Dottori N., Ciceri F., Molteni M., Frigerio A. (2018). Beyond the HPA-axis: Exploring maternal prenatal influences on birth outcomes and stress reactivity. Psychoneuroendocrinology.

McClure V. (2001). Infant Massage: A Handbook for Loving Parents. Souvenir Press Ltd; New Ed edizione

Korja R., Nolvi S., Grant KA, McMahon C. (2017). The Relations Between Maternal Prenatal Anxiety or Stress and Child’s Early Negative Reactivity or Self-Regulation: A Systematic Review. Child Psychiatry Hum Dev.

Zijlmans MAC, Beijers R., Riksen-Walraven MJ, de Weerth C. (2017). Maternal late pregnancy anxiety and stress is associated with children’s health: a longitudinal study. Stress.

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